Gatti, come comunicano e come capirli: il linguaggio ed il significato dei loro gesti

Come comunicano i gatti, gli aspetti da conoscere a proposito del loro linguaggio estremamente interessante

Tutti coloro che hanno in casa uno o più gatti, sono affascinati da tali splendidi amici a quattro zampe, e probabilmente hanno avuto modo di interrogatisi sul loro linguaggio e sul modo di comunicare. Capire i gatti infatti non è cosa molto semplice, ma è possibile imparare a conoscerli via via nel tempo.

Linguaggio dei gatti, come prenderli
Segnali e movimenti dei gatti, occhio al loro linguaggio – eurocasa2000.it

Splendidi animali domestici, i gatti, estremamente diffusi eppure circondati dal fascino e dal mistero. Ciascuno col proprio carattere, sono in grado di donare attimi di assoluta tenerezza, di divertimento e di coccole.

Non sorprende affatto che, da parte di molti, vi sia il desiderio di riuscire a comprenderli meglio, intendere cosa provano a comunicare tramite i gesti ed i movimenti del corpo. Riuscire ad interpretarne i segnali non è facile, dal momento che ad esser diversi potrebbero essere i comportamenti e le reazioni anche al medesimo stimolo. Ciò può cambiare in base al gatto che li compie. Vi sono ad ogni modo alcuni gesti dei gatti che si possono decodificare in maniera semplice. Cogliendoli, il legame con i gatti potrà essere ancor più forte.

Alcuni gesti dei gatti e relativo significato: cosa potrebbero star comunicando, il linguaggio

Vi sono alcuni segnali, che possono esser ricorrenti nei gatti, da poter approfondire, così da comprender qualcosa in più sugli amici a quattro zampe. Nel caso delle fusa, si tratta di vibrazioni forti che si possono associare alle carezze ricette dai gatti. I significati possono essere vari e i mici andranno quindi osservati ed ascoltati. Qualora siano forti ed irregolari, il gatto potrebbe esser felice. Nel caso in cui siano ripetitive e deboli, è possibile che si annoi o sia stanco. Qualora le fusa non abbiano motivazioni o appaia apatico, potrebbe star sentendo dolore.

Se i gatti gonfiano il pelo della schiena o coda, potrebbe sentire di stare in pericolo. In assenza di atteggiamenti aggressivi, come morsi o graffi, potrebbe esser soltanto spaventato. Quando si strusciano sulle gambe dell’amico umano, lo fanno per prenderne l’odore. È un atteggiamento affettuoso dei gatti che utilizzano i profumi per delimitare la cerchia dei familiari, per così dire.

I cuccioli sono soliti fare la pasta, un’azione che tendenzialmente diviene sempre meno ricorrente via via col tempo, in particolare a seguito dello svezzamento. I piccoli spingono le zampe sul ventre della mamma così da agevolare l’uscita del latte. I gatti grandi tendono a compiere tale azioni sui tappeti, o magari sui piumoni, così da evocare la sensazione di quando era piccolo.

Sul tema del linguaggio del corpo, è possibile approfondire anche il significato di alcuni movimenti del corpo. È il caso del muso, la marcatura facciale, che prevede lo sfregamento del muso, dall’angolo della bocca e sino all’orecchio sugli oggetti o persone. Il motivo è legato al rilasciare segni olfattivi. Altresì, anche leccare ha un significato affettivo, in aggiunta all’azione legata all’igiene. Qualora fosse aggressivo invece, occhio ai morsi che possono indicare spesso del nervosismo.

Gatti, linguaggio e movimenti: occhi, zampe, coda e non solo

I movimenti corporei dei gatti possono dunque fornire preziose informazioni, come nel caso degli occhi. Se le pupille sono dilate, ciò potrebbe indicare una sensazione piacevole, ma anche un’eventuale minaccia in associazione con le orecchie appiattite all’indietro.

Qualora fosse dominante ed aggressivo, le pupille saranno del tutto contratte con gli occhi spalancanti. Ciò può indicare lo stato d’allarme. Se sono invece socchiusi, i gatti sono rilassati.

Passando poi alla coda, se è dritta mentre camminano, e con la punta arrotondata, i gatti stanno salutando. Invece se la muovono con spostamenti decisi, sono agitati, ma non necessariamente in senso negativo, e si pensi ad esempio al caso in cui stessero giocando con altri mici o con gli amici umani.

Per quanto riguarda le orecchie, se sono dritte e con le punte rivolte in avanti, i gatti sono attenti, mentre se sono rivolte ai lati, si trovano in tensione. Nel momento in cui sono appiattite lateralmente, potrebbero trovarsi in una condizione di difesa, e se invece ruotate verso la coda, potrebbero indicare aggressività per paura.

Infine, anche le zampe possono aiutare a comprendere meglio i gatti. È il caso della graffiatura, a cui fanno ricorso per lasciare un segnale territoriale. In tal senso, si potrebbe pensare di attraverso la propria abitazione con dei graffiatosi così da provare ad evitare danni al divano o ai mobili. Questi alcuni dettagli generali sul tema, ma è bene ed opportuno consultare gli esperti del campo e rivolgere i propri dubbi e curiosità ai professionisti del settore.

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